Lunedì, Ottobre 23, 2017
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Il Decreto Legislativo 28 del 4 marzo 2010 introduce importanti novità sullo scenario della composizione stragiudiziale delle controversie: anche per i casi di responsabilità medica è prevista la conciliazione obbligatoria.

La gestione del contenzioso presso i Tribunali italiani è notoriamente in grave crisi: gli utenti che affrontano cause civili ordinarie devono preventivare tempi lunghi, costi elevati e decisioni che spesso sono lontane dal caso concreto e sono soggette a impugnazioni.

Risolvere le controversie negoziando con la controparte è certamente preferibile, per risparmiare tempo e denaro e ristabilire relazioni compromesse. I paesi anglosassoni hanno sviluppato da decenni tale tipo di approccio alla soluzione delle controversie, che loro chiamano ADR - Alternative Dispute Resolution - e che registra tassi di successo elevatissimi: fonti inglesi (ADR Group, Centre for Dispute Resolution) parlano dell’80-90% di soluzioni raggiunte in tempi brevissimi, da uno a due mesi al massimo, con tassi altrettanto elevati di rispetto degli accordi, perché fondati sulla convenienza reciproca delle parti.

Anche in caso di mancato accordo, l’aver partecipato ad un tentativo di risoluzione alternativa porta ad una conoscenza tale della propria controversia, da risultare fondamentale in caso di successivo giudizio.

Lo Studio Legale Zumpano Nicoletti naturalmente la assiste durante tutta la procedura conciliativa. Riteniamo che la conciliazione possa essere un ottimo strumento alternativo per la risoluzione delle controversie soprattutto se si ha riguardo alle lungaggini giudiziarie.

La Conciliazione obbligatoria

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